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mercatino antichità artigianato collezionismo ingegno creativo corso mazzini centro storico novara

CURIOSITA' A NOVARA

VENERDI' 17 NOVEMBRE

SABATO 18 NOVEMBRE

CORSO G. MAZZINI - CENTRO STORICO

mercatino di antichità, artigianato, collezionismo e ingegno creativo in corso G. Mazzini, centro storico di Novara.

Altre date disponibili sul calendario.

info 340 1615842

MODULI DI PARTECIPAZIONE

MODULO DI PARTECIPAZIONE MERCATINO A NOVARA PER CREATORI DELL'INGEGNO

MODULO DI PARTECIPAZIONE MERCATINO A NOVARA PER PRIVATI E/O COLLEZIONISTI

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IL CENTRO STORICO

Il monumento più celebre di Novara è la basilica di San Gaudenzio, costruita tra fine Cinquecento ed inizio Seicento, e caratterizzata dall'imponente cupola neoclassica a pinnacolo (alta 121 metri) progettata da Alessandro Antonelli e aggiunta al corpo della chiesa nella seconda metà del XIX secolo, da molti considerata la più alta al mondo in mattoni.[5]

Di particolare interesse anche il campanile di Benedetto Alfieri (zio del più famoso Vittorio Alfieri) e soprattutto, all'interno della chiesa, il Polittico di Gaudenzio Ferrari.

Centro della vita religiosa cittadina è l'imponente Duomo, in stile neoclassico, progettato anch'esso da Alessandro Antonelli e costruito a metà del XIX secolo sui resti di una preesistente cattedrale romanica (sorge infatti nello stesso punto in cui si trovava anticamente il tempio di Giove), della quale appartengono ancora la parte inferiore del campanile, il Chiostro della Canonica e l'Oratorio di San Siro.

Di fronte al Duomo si trova il Battistero, il più antico edificio della città tuttora esistente e una delle più antiche architetture paleocristiane del Piemonte.

Poco distante dal Duomo è situato il cortile (o Arengo) del Broletto, antico centro della vita politica di Novara libero comune. Esso è un complesso architettonico costituito da quattro palazzi storici disposti a quadrilatero, sorti in epoche diverse con materiali ed elementi decorativi non coerenti tra loro, che si affacciano sul cortile centrale: il palazzo del Comune (XII secolo) a nord, il palazzo dei Paratici (XII secolo) ad ovest, il palazzo del Podestà a sud e il palazzo dei Referendari ad est (entrambi fine XIV-inizio XV secolo).
Il Broletto fu anche sede delle carceri, poi delle corporazioni artigiane e ospita oggi i Musei Civici, con collezioni d'arte e reperti archeologici della storia novarese e la Galleria d'arte moderna Giannoni, da molti anni in restauro, raccolta di opere pittoriche e scultoree dell'Ottocento e Novecento.

Non lontano da piazza della Repubblica (già piazza Duomo) si trovano la triangolare e caratteristica piazza Cesare Battisti (meglio conosciuta dai novaresi come piazza delle Erbe). Essa costituisce il centro perfetto della città di Novara che è indicato da una piccola mattonella triangolare sul selciato, riconoscibile perché differente dalla altre che costituiscono la pavimentazione della piazza.

Nella piazza intitolata a Giacomo Matteotti è situato Palazzo Natta-Isola, sede della Provincia e della Prefettura, caratterizzato dalla bella Torre dell'Orologio, mentre nella vicina via Fratelli Rosselli si trova Palazzo Cabrino, sede degli uffici amministrativi del Comune.

La piazza più grande è piazza Martiri della Libertà (già piazza Castello, successivamente piazza Vittorio Emanuele II), dominata dalla statua equestre intitolata a Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, incoronato proprio a Novara. Su piazza Martiri si affacciano poi il Castello Visconteo-Sforzesco, opera dei signori milanesi e il Teatro Coccia. Il Castello, un tempo molto più vasto del complesso oggi rimasto, è circondato dall'Allea, uno dei più grandi giardini pubblici di Novara.

I MUSEI

MUSEI DELLA CANONICA DEL DUOMO DI NOVARA

I Musei propongono, in un percorso che si snoda per 12 sale, manufatti e documenti che coprono un arco temporale che dal secolo VI a.C. arrivano a tutto il secolo XIX d.C.

GALLERIA D'ARTE MODERNA PAOLO E ADELE GIANNONI

La riapertura del complesso monumentale del Broletto e della Galleria Giannoni è per Novara una occasione straordinaria per ridefinire il perimetro della propria identità culturale. In questi luoghi risuonano gli echi della storia millenaria di questa città, qui si riflettono le immagini che ci rimandano alle radici della nostra esperienza di comunità civica.

museo rognoni salvaneschi novara

MUSEO ROGNONI SALVANESCHI

Testimonianza del legame esistente fra i novaresi e la loro città, il lascito del 1985 di Alessandra Rognoni Salvaneschi ha offerto alla collettività il prezioso arredo della famiglia, insieme con l'edificio che le ha sempre ospitate: un palazzo quattrocentesco situato in una delle vie urbane più centrali. Gli oggetti e le collezioni d'arte applicata, conservati negli appartamenti abitati da Alessandra Rognoni fino alla sua morte, sono il frutto della costante e condivisa passione sua e del marito, che raccolsero, nelle stanze della raffinata abitazione cittadina e nei locali di servizio, il maggior numero possibile di documenti di cultura materiale che poterono raccogliere nell'ambiente novarese. Vi si trovano infatti pizzi, ricami ottocenteschi, abiti; ceramiche; strumenti professionali e di mestiere; attrezzi da lavoro domestico e un'importante raccolta di giocattoli d'epoca.

Dal 1 febbraio 2016 il Museo del Giocattolo nelle salette di Casa Rognoni Salvaneschi sarà aperto solo previa prenotazione ai numeri telefonici 0321 3702755 e 0321 3702770 e nelle fascie orarie 9.00 - 12.30

basilica di san gaudenzio centro storico novara

LA BASILICA DI SAN GAUDENZIO

La basilica di San Gaudenzio è un importante luogo di culto cattolico della città di Novara. Ha la dignità di basilica minore. Il complesso architettonico è composto da tre elementi principali realizzati in differenti fasi costruttive: la chiesa, il campanile e la cupola.

L'elemento architettonico più significativo della basilica è la sua maestosa cupola, alta 121 metri, progettata dall'architetto-ingegnere Alessandro Antonelli, assurta a simbolo della città e segno distintivo del suo panorama.

Per la costruzione l'Antonelli decise di utilizzare solo materiali della zona, per legarla più intimamente al suo luogo di appartenenza; la struttura è infatti interamente in mattoni e calce, senza impiego di ferro, e pertanto rappresenta uno degli edifici in muratura più alti del mondo. Tale primato, che fu per lungo tempo della Mole antonelliana di Torino, passò alla Philadelphia City Hall quando, nel 1953, la guglia di 47 metri della Mole crollò e fu ricostruita con un rinforzo in travi di acciaio.

Peculiarità della cupola è quella di essere visibile perpendicolarmente da tutte principali arterie stradali che conducono verso il centro della città.

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