Novantico,  gran mercato di piccolo antiquariato

centro storico Novi Ligure (AL)

 ogni quarto sabato del mese.

info 331 7379582



Novantico

Ogni quarto sabato del mese le vie del Centro Storico di Novi Ligure (Via Girardengo, Corso Marenco, Portici Nuovi e Portici Vecchi), sono animate dalle bancarelle del Gran Mercato del Piccolo Antiquariato. Un'opportunità per chi sta arredando casa, per poterla personalizzare mescolando mobili e complementi di epoche diverse dando sfogo a fantasia e creatività. Passeggiando tra i banchi, oltre a sedie e mobili antichi da risistemare, si possono trovare tante idee per rinnovare il proprio arredamento.


Le bancarelle degli espositori, con merce sempre varia e di qualità, proporranno dagli arredi per la casa ai dischi musicali, da libri e riviste ad accessori e abbigliamento vintage, dall’oggettistica alle rarità. 


Un mercatino in cui si scovano occasioni uniche, una delle manifestazioni più longeve che dà lustro e arricchisce la vita sociale e commerciale novese.


Maggiori informazioni Mercatini&Curiosità 331 7379582



sabato 28 aprile

1° convegno mostra scambio Piatti del Buon Ricordo e Tavolette d'Autore

Novantico e i Piatti del Buon Ricordo e le Tavolette d'Autore.
Quanti di voi ha visto appeso oppure ha appeso al proprio muro di casa un piatto del buon ricordo? 
Questa abitudine affonda le radici nel 1964, quando il pubblicitario Dino Villani insieme all'amico Orio Vergani, fondatore dell' Accademia Italiana della Cucina, per valorizzare le cucine del territorio, suggerisce a 12 ristoratori di mettere in carta una specialità simbolo del circondario. I clienti che la scelgono ricevono in regalo un piatto decorato a mano dai maestri dalla CERAMICA ARTISTICA SOLIMENE di Vietri sul Mare, raffigurante specialità e nome del ristorante.
Se nel 1964 aderirono in 12, ad oggi i ristoratori che aderiscono all'associazione Unione Ristoranti del Buon Ricordo sono oltre 120. 
Sabato 28 aprile, a Novi Ligure in occasione di Novantico, gran mercato di piccolo antiquariato dove trovare oggetti rari, curiosi e carichi di fascino, dalle ore 10 alle ore 18, presso l'Androne di Palazzo Dellepiane ai “Piatti del Buon Ricordo e alle Tavolette d'Autore”, è dedicato il primo convegno - mostra - scambio, organizzato dall'associazione culturale Mercatini&Curiosità in collaborazione con il Comune di Novi Ligure, per promuovere la cultura della buona tavola italiana attraverso le curiose e interessanti raccolte di piatti e tavolette. Partecipazione libera ai collezionisti ingresso gratuito alla mostra. 


Novi Ligure curiosità

Novi è un comune italiano di 28 229 abitanti della provincia di Alessandria, in Piemonte, terzo comune della stessa per popolazione. 

Anticamente nota semplicemente come "Novi", assunse l'attuale denominazione in virtù del Regio decreto dell'11 gennaio 1863. È un'attiva realtà commerciale ed industriale, nonché principale comune del Novese, il territorio che dalla città prende il nome.

Nel corso della propria storia, in ragione della strategica collocazione geografica, divenne prima oggetto di contesa da parte di antichi stati italiani medievali ed in seguito maggiore centro della Repubblica di Genova nella regione storica dell'Oltregiogo, quale crocevia dei traffici commerciali e monetari tra la Superba e la pianura padana. Fu inoltre capoluogo dell'omonima provincia di Novi durante il Regno di Sardegna.

Da sempre legata alla Liguria e al suo capoluogo, viene talvolta definita "La piccola Genova".


cosa vedere a Novi Ligure

Centro di villeggiatura delle ricche famiglie genovesi nel XVII e XVIII secolo, il centro storico della città si caratterizza per la presenza di numerosi palazzi nobiliari, molti dei quali dalla facciata dipinta. Di rilievo è pure Palazzo Negroni, ricco di decorazioni dello stesso secolo e dotato di due meridiane, una delle quali basata sul calendario rivoluzionario francese. Conserva sul lato del cortile notevoli tracce della decorazione originaria seicentesca. La più importante piazza del centro storico è detta Dellepiane, dal nome della storica famiglia nobiliare genovese, sulla quale si affacciano, oltre all'omonimo Palazzo Delle Piane, la chiesa Collegiata e Palazzo Negroni.

Di particolare pregio è la tenuta La Marchesa, monumento nazionale, una villa di campagna della seconda metà del XVIII secolo inserita nel sistema dei "Castelli Aperti" del Basso Piemonte.

Nell'oratorio di Santa Maria Maddalena si conserva un imponente Calvario composto da 21 statue lignee e da due cavalli a grandezza naturale, opera di intagliatore ignoto nonché un Compianto sul Cristo costituito da 8 figure in terracotta, entrambi risalenti alla seconda metà del Cinquecento.

Altra affascinante architettura religiosa è la pieve di Santa Maria, il più antico edificio religioso della città (XII secolo). Situata in posizione decentrata lungo la strada per Cassano (un tempo era infatti una chiesa campestre), ha pianta a tre navate e absidi originali. All'interno, un affresco datato 1474, dipinto da Manfredino Boxilio, raffigura l'allora signora di Novi, Oriana di Campofregoso e alcuni santi.

In città sono presenti due teatri: l'ottocentesco "Teatro Romualdo Marenco", inaugurato nel 1839 come "Teatro Carlo Alberto", ed il moderno "Teatro Paolo Giacometti" (ex teatro Ilva), dedicati rispettivamente al compositore ed al drammaturgo di comune origine novese.


museo dei Campionissimi

Inaugurato nel 2003 e realizzato dal Comune di Novi Ligure grazie all’intervento di Unione Europea, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Fondazione Museo della Bicicletta, è  considerato il più grande omaggio alla storia della bicicletta e del ciclismo, oltre che un modo per ricordarne i protagonisti novesi che ne hanno ispirato l’idea: Fausto Coppi e Costante Girandengo.

Il museo è stato allestito all’interno di un capannone industriale di inizi '900 accanto al centro della città. Nel suggestivo allestimento di Mauro Porta il museo è “sospeso” al limite della  scalinata all’ingresso. Una speciale “pista” centrale divide e organizza lo spazio espositivo, ma soprattutto rappresenta l’evoluzione del “fondo stradale”: dalla terra battuta, all’acciottolato, all’asfalto, fino ai moderni materiali delle piste da ciclismo. 40 le biciclette che, poggiando su fondi diversi, raccontano l’evoluzione tecnica della bicicletta, dal primo esemplare in legno sul modello disegnato a fine del '400 da Leonardo da Vinci fino agli ultimi prototipi al titanio.

Nelle ampie sale a lato della pista trova spazio un’ideale storia del Giro d’Italia attraverso immagini e pagine di giornali (Gazzetta dello Sport e Tuttosport) che introduce al tributo reso dal Museo ai due campioni di Novi, con filmati d’epoca e testimonianze visive e sonore delle loro imprese sportive che scorrono su megaschermi. Sul fondo della sala centrale una curiosa esposizione di biciclette legate ai mestieri come quella del venditore di caldarroste, la bicicletta dell'arrotino, quella destinata al trasporto delle bombole del gas o la bici del fornaio.

Ai due lati dell’ampio spazio espositivo centrale si aprono quattro sale di cui due destinate a esposizioni temporanee e due museali ma di taglio diametralmente opposto: la Sala dei Campionissimi, dedicata ala memoria di Fausto Coppi e Costante Girardengo, con cimeli e testimonianze inedite della loro gloria di campioni ma anche del loro quotidiano di persone; le Sale audiovisive presentano al pubblico filmati d’epoca, nonché testimonianze visive e sonore di arrivi spettacolari o duelli epocali? 8 totem multimediali consentono il primo livello di approfondimento e personalizzazione della visita: attraverso un menù di filmati è possibile arricchire le informazioni circa i pezzi esposti o rivivere momenti importanti della storia del ciclismo su strada, su pista, o su sterrato, nelle sezioni dedicate al ciclocross e alla mountain bike.

L’atrio al piano terra funge da area di servizio al visitatore, con le casse, la biblioteca, l’area del Museum Shop, la zona lettura e una sala dedicata alle biciclette disponibili per il visitatore che – dopo aver approfondito la storia del mezzo – voglia percorrere la città dei “campionissimi” su due ruote.


link utili