Pasqua a Gravedona ed Uniti (CO)

mercatino serale estivo sul lungo lago di Gravedona ed Uniti

info 346 6409936


OGNI SABATO DI LUGLIO E AGOSTO

GRAVEDONA ED UNITI (CO)

lungo lago di Como

Mercatino serale estivo con bancarelle di artigianato artistico, collezionismo, ingegno creativo, modernariato, piccolo antiquariato e hobbistica presso il lungo lago nel centro storico di Gravedona. Il mercatino è previsto per ogni sabato sera di luglio e agosto dalle ore 17.00 alle 24.00


• Per prenotazioni mercatino occorre verificare disponibilità di spazi telefonando ad Edoardo al 346 6409936 e compilare il modulo di partecipazione (scaricabile al link riportato sotto la locandina) ed inoltrarlo all'indirizzo mail edoardo@mercatiniecuriosita.com oppure su WhatsApp al numero 3466409936 allegando la fotocopia fronte/retro della carta d'identità e delle tessera sanitaria.


qualche curiosità

Gravedona, posizionata sulla sponda occidentale del Lago di Como, è una delle città più importanti del territorio, grazie alla sua posizione strategica e alla bellezza dei dintorni. Gravedona, animata durante l’estate dai turisti, è ricca di storia e arte: il Palazzo Gallio e la Chiesa romanica di Santa Maria del Tiglio sul lungolago di Gravedona, raccontano l’importante passato della città. Il panorama meraviglioso da Gravedona include l’Abbazia di Piona e il Monte Legnone, sulla sponda opposta del Lario. Gravedona è facile da raggiungere da Colico, Como e Lugano, passando da Menaggio.


come arrivare a Gravedona

In aereo

Dagli aeroporti di Milano raggiungere una delle stazioni ferroviarie del capoluogo lombardo e prendere il treno per Como; con il Malpensa Express, invece, fermarsi nella stazione di Saronno e servirsi delle Ferrovie Nord.

Una soluzione diversa può essere l’autobus della linea 250, che compie la tratta Malpensa-Como in un’ora circa.

In treno
Dal centro di Milano ci sono due possibilità: la prima è con il treno della linea Sondrio-Tirano, arrivare a Colico e utilizzare il battello o l’autobus; la seconda è giungere a Como in treno e poi prendere l’autobus in direzione Menaggio.

In auto
Da Milano utilizzare l’ultima uscita italiana della A9 Como-Chiasso e poi seguire la Strada Statale Regina (SS340) per Menaggio.

Una via molto comoda e veloce è la superstrada per Sondrio: arrivare fino a Lecco e proseguire per la SS36 verso Colico, alla fine della statale muovetevi in direzione Menaggio-Como.


cosa vedere a Gravedona

Chiesa di Santa Maria del Tiglio

La chiesa, monumento nazionale,  sorge su quella che può essere definita l'"area sacra" di Gravedona, comprendente anche la vicina parrocchiale di San Vincenzo, quest'ultima caratterizzata da una notevole cripta romanica. Probabilmente questo era un luogo di culto già in età romana (nelle due chiese sono presenti materiali di recupero di epoca antica) e la chiesa è sorta forse sul luogo di un tempio pagano. Viene citata per la prima volta come battistero, dedicato a San Giovanni Battista: negli Annali di Fulda, documenti di un'antica abbazia nella Germania Occidentale, troviamo un testo, dell'823, che parla di un affresco miracoloso dipinto in questa chiesa, raffigurante l'Adorazione dei Magi, che per due giorni rifulse di luce propria.

Palazzo Gallio

La dimora cardinalizia venne fondata sul luogo dell'antico castello del paese, oggi non più esistente, dal cardinale e segretario di Stato al soglio pontificio Tolomeo Gallio, che ebbe il territorio delle Tre Pievi in feudo da Filippo II nel 1580. La posa della prima pietra è datata tra il 1586 e il 1587, e la sua costruzione viene attribuita dallo storico G. Stampa nelle sue "Notizie storiche" al magistro Giacomo Curti di Gravedona. L'edificio venne però ultimato dopo il 1607, anno della morte del cardinale, che non poté quindi mai abitarvi. Palazzo Gallio passò ai nipoti del Cardinale, i duchi d'Alvito, ma non fu mai utilizzato come residenza vera e propria: durante l'occupazione francese e spagnola fu utilizzato come ospedale, finché all'inizio del XIX secolo fu ceduto a privati. Oggi il palazzo è sede della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio ed è stato inserito nella lista dei Monumenti Nazionali.
La villa è una solida mole quadrata che nelle quattro torri angolari ricorda l'antica vocazione castellana del luogo, mentre nelle due logge aperte sulle facciate verso il lago e verso monte si inserisce nella tradizione delle ville rinascimentali. I vani interni si articolano attorno ad un grande salone centrale. Il palazzo era circondato da un giardino citato fin dal 1500 per le rare essenze, che attualmente si distende verso monte, ed e caratterizzato dalla presenza di numerosi alberi di camelia. Ogni anno, la settimana precedente la Pasqua, si tiene nel Palazzo e nel giardino la "Mostra delle Camelie".


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