Curiosità a Novara

mercatino con bancarelle di antichità, artigianato, collezionismo e ingegno creativo in Corso G. Mazzini, centro storico

info +39 335 297842


CURIOSITA' A NOVARA

Grazie alla storicizzazione dovuta alla calendarizzazione periodica,  gode di grande successo sin dall’anno 2006 in cui è stata costituita, attirando un congruo numero di appassionati e collezionisti anche da fuori provincia attratti dalla particolarità e dalle specifiche dei prodotti esposti.

Corso G. Mazzini - centro storico

mercatino di antichità, artigianato, collezionismo e ingegno creativo in corso G. Mazzini, centro storico di Novara.


date 2019:

venerdì 26 e sabato 27 aprile

venerdì 17 e sabato 18 maggio

venerdì 14 e sabato 15 giugno

venerdì 20 e sabato 21 settembre

venerdì 18 e sabato 19 ottobre

venerdì 15 e sabato 16 novembre


Maggiori informazioni Mercatini&Curiosità +39 335 297842



INFORMAZIONI PER LA PARTECIPAZIONE

Per partecipare alla manifestazione "Curiosità a Novara" occorre debitamente compilare e firmare la Domanda di partecipazione riferita alla tipologia di espositore scaricabile in PDF sotto a questo testo, restituirla per posta elettronica a info@mercatiniecuriosita.com oppure al numero di fax 0381 645945 allegando copia di carta di identità in corso di validità. ( per cittadini stranieri anche copia di permesso di soggiorno )

GLI HOBBISTI DOVRANNO FORNIRE ANCHE COPIA FRONTE/RETRO DEL TESSERINO.

FORNIRE IL NUMERO DI TARGA DELL'AUTOMEZZO UTILIZZATO.

FORNIRE UNA DESCRIZIONE DELLE MERCI TRATTATE.

Il contributo richiesto per uno spazio ( CON GAZEBO DI COLORE CHIARO DI VS. PROPRIETÀ) 3x3  è di € 40,00,  4,50x3 € 50,00  e   6x3 € 60,00 per una giornata.

NON E’ FORNITA ENERGIA ELETTRICA.

Effettuare una ricarica su carta Postepay N.  5333 1710 0273 5245  intestata a Gaggianesi  Antonio C.F. GGGNTN65A16G388X dell'importo previsto per lo spazio e i giorni di partecipazione.

La ricevuta dell’avvenuto pagamento dovrà pervenire alla scrivente per posta elettronica a info@mercatiniecuriosita.com oppure al numero di fax +39 0381 645945 oppure per WhatsApp al numero +39 335 297842 con il nominativo del partecipante al fine di identificarne il mittente.

Quanto richiesto (documenti e pagamento) dovrà pervenire il prima possibile, comunque sempre almeno 10 giorni prima della data a cui si intende partecipare.

LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGERA’ CON QUALSIASI CONDIZIONE METEOROLOGICA. IL CONTRIBUTO VERSATO E’ RIFERITO ALLA MANIFESTAZIONE PRENOTATA, LA MANCATA PARTECIPAZIONE NON DA DIRITTO A RIMBORSO, IN QUANTO VERRA’ ISTRUITA UNA PRATICA AMMINISTRATIVA NOMINATIVA E SPECIFICA PER L’EDIZIONE PRENOTATA.


il centro storico di Novara

Il monumento più celebre di Novara è la basilica di San Gaudenzio, costruita tra fine Cinquecento ed inizio Seicento, e caratterizzata dall'imponente cupola neoclassica a pinnacolo (alta 121 metri) progettata da Alessandro Antonelli e aggiunta al corpo della chiesa nella seconda metà del XIX secolo, da molti considerata la più alta al mondo in mattoni.

Di particolare interesse anche il campanile di Benedetto Alfieri (zio del più famoso Vittorio Alfieri) e soprattutto, all'interno della chiesa, il Polittico di Gaudenzio Ferrari.

Centro della vita religiosa cittadina è l'imponente Duomo, in stile neoclassico, progettato anch'esso da Alessandro Antonelli e costruito a metà del XIX secolo sui resti di una preesistente cattedrale romanica (sorge infatti nello stesso punto in cui si trovava anticamente il tempio di Giove), della quale appartengono ancora la parte inferiore del campanile, il Chiostro della Canonica e l'Oratorio di San Siro.

Di fronte al Duomo si trova il Battistero, il più antico edificio della città tuttora esistente e una delle più antiche architetture paleocristiane del Piemonte.

Poco distante dal Duomo è situato il cortile (o Arengo) del Broletto, antico centro della vita politica di Novara libero comune. Esso è un complesso architettonico costituito da quattro palazzi storici disposti a quadrilatero, sorti in epoche diverse con materiali ed elementi decorativi non coerenti tra loro, che si affacciano sul cortile centrale: il palazzo del Comune (XII secolo) a nord, il palazzo dei Paratici (XII secolo) ad ovest, il palazzo del Podestà a sud e il palazzo dei Referendari ad est (entrambi fine XIV-inizio XV secolo).
Il Broletto fu anche sede delle carceri, poi delle corporazioni artigiane e ospita oggi i Musei Civici, con collezioni d'arte e reperti archeologici della storia novarese e la Galleria d'arte moderna Giannoni, da molti anni in restauro, raccolta di opere pittoriche e scultoree dell'Ottocento e Novecento.

Non lontano da piazza della Repubblica (già piazza Duomo) si trovano la triangolare e caratteristica piazza Cesare Battisti (meglio conosciuta dai novaresi come piazza delle Erbe). Essa costituisce il centro perfetto della città di Novara che è indicato da una piccola mattonella triangolare sul selciato, riconoscibile perché differente dalla altre che costituiscono la pavimentazione della piazza.

Nella piazza intitolata a Giacomo Matteotti è situato Palazzo Natta-Isola, sede della Provincia e della Prefettura, caratterizzato dalla bella Torre dell'Orologio, mentre nella vicina via Fratelli Rosselli si trova Palazzo Cabrino, sede degli uffici amministrativi del Comune.

La piazza più grande è piazza Martiri della Libertà (già piazza Castello, successivamente piazza Vittorio Emanuele II), dominata dalla statua equestre intitolata a Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia, incoronato proprio a Novara. Su piazza Martiri si affacciano poi il Castello Visconteo-Sforzesco, opera dei signori milanesi e il Teatro Coccia. Il Castello, un tempo molto più vasto del complesso oggi rimasto, è circondato dall'Allea, uno dei più grandi giardini pubblici di Novara.


i musei


MUDEI DELLA CANONICA DEL DUOMO DI NOVARA

I Musei propongono, in un percorso che si snoda per 12 sale, manufatti e documenti che coprono un arco temporale che dal secolo VI a.C. arrivano a tutto il secolo XIX d.C.


MUSEO ROGNONI SALVANESCHI

Testimonianza del legame esistente fra i novaresi e la loro città, il lascito del 1985 di Alessandra Rognoni Salvaneschi ha offerto alla collettività il prezioso arredo della famiglia, insieme con l'edificio che le ha sempre ospitate: un palazzo quattrocentesco situato in una delle vie urbane più centrali. Gli oggetti e le collezioni d'arte applicata, conservati negli appartamenti abitati da Alessandra Rognoni fino alla sua morte, sono il frutto della costante e condivisa passione sua e del marito, che raccolsero, nelle stanze della raffinata abitazione cittadina e nei locali di servizio, il maggior numero possibile di documenti di cultura materiale che poterono raccogliere nell'ambiente novarese. Vi si trovano infatti pizzi, ricami ottocenteschi, abiti; ceramiche; strumenti professionali e di mestiere; attrezzi da lavoro domestico e un'importante raccolta di giocattoli d'epoca.

Dal 1 febbraio 2016 il Museo del Giocattolo nelle salette di Casa Rognoni Salvaneschi sarà aperto solo previa prenotazione ai numeri telefonici 0321 3702755 e 0321 3702770 e nelle fascie orarie 9.00 - 12.30

GALLERIA D'ARTE MODERNA PAOLO E ADELE GIANNONI

La riapertura del complesso monumentale del Broletto e della Galleria Giannoni è per Novara una occasione straordinaria per ridefinire il perimetro della propria identità culturale. In questi luoghi risuonano gli echi della storia millenaria di questa città, qui si riflettono le immagini che ci rimandano alle radici della nostra esperienza di comunità civica.


LA BASILICA DI SAN GAUDENZIO

La basilica di San Gaudenzio è un importante luogo di culto cattolico della città di Novara. Ha la dignità di basilica minore. Il complesso architettonico è composto da tre elementi principali realizzati in differenti fasi costruttive: la chiesa, il campanile e la cupola.

L'elemento architettonico più significativo della basilica è la sua maestosa cupola, alta 121 metri, progettata dall'architetto-ingegnere Alessandro Antonelli, assurta a simbolo della città e segno distintivo del suo panorama.

Per la costruzione l'Antonelli decise di utilizzare solo materiali della zona, per legarla più intimamente al suo luogo di appartenenza; la struttura è infatti interamente in mattoni e calce, senza impiego di ferro, e pertanto rappresenta uno degli edifici in muratura più alti del mondo. Tale primato, che fu per lungo tempo della Mole antonelliana di Torino, passò alla Philadelphia City Hall quando, nel 1953, la guglia di 47 metri della Mole crollò e fu ricostruita con un rinforzo in travi di acciaio.

Peculiarità della cupola è quella di essere visibile perpendicolarmente da tutte principali arterie stradali che conducono verso il centro della città.


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